Isolamento forzato: istruzioni per l’uso

Durante questa seconda ondata pandemica ho ricevuto diverse richieste d’aiuto.
Persone che si sono trovate ad affrontare settimane di solitudine e che hanno patito moltissimo l’isolamento imposto dalle normative.
Per chi vive da solo, l’isolamento forzato è una prigione che non offre alcun sollievo e che può potenzialmente creare psicosi e disequilibri di varia natura.

Come sopravvivere?
Ecco un piano di battaglia sintetico, ma completo, che spero vi potrà aiutare a superare indenni questo periodo.

1-Prendete consapevolezza
La consapevolezza che questa situazione è momentanea. Che, effettivamente, non sappiamo ancora quanto durerà, ma prima o dopo, finirà. Bisogna stringere i denti perché un domani migliore ci sarà.
Quindi, iniziate col mettere tutta questa storia nella giusta prospettiva: la vostra vita non è finita. Un domani splendido e radioso vi attende. Se avete perso il lavoro lo ritroverete. Se non vedete più i vostri amici, li rivedrete fra non molto e sarà bellissimo incontrarli di nuovo. Se cercate l’amore, l’amore arriverà (scriverò, a parte, su questo argomento e su come, in piena pandemia, sia possibile incontrare l’amore).
Adesso siete soli e siete isolati, ma si tratta di una situazione momentanea.
Questa presa di consapevolezza può apparire banale, ma si basa sul presupposto che tutto ciò che creiamo nella nostra mente diventa la nostra realtà. La creazione di un’immagine mentale raffigurante un ipotetico domani migliore, ci toglie dagli affanni quotidiani, permettendoci di vivere un presente più sereno e meno tormentato da pensieri negativi ed improduttivi.

2-Se avete un limone, fateci una limonata
Ovvero, inutile struggersi per quello che adesso non potete avere.
Quello che avete adesso è la vostra solitudine. Lavorateci sopra. Imparate a stare bene da soli. Anche se siete “animali sociali”, cogliete questa opportunità per imparare a relazionarvi con la persona più importante della vostra vita: voi stessi.
Yoga e Meditazione sono due toccasana per guardare dentro se stessi ed imparare a gestire il flusso negativo di pensieri che quotidianamente ci assilla.
Pensate al fatto che, se imparate a stare bene da soli, domani starete ancora meglio in compagnia di altre persone. Vivete questa solitudine forzata come un’opportunità: di conoscere voi stessi, di lavorare su voi stessi, di imparare a volervi davvero bene.
Le librerie sono colme di testi di self-help: identificate l’aspetto della vostra vita in cui vorreste migliorare e cercate il libro adatto.
Fate sì che il vostro isolamento forzato diventi un Boot Camp studiato su misura per voi.
Quando tutto questo sarà finito, sarete contenti di non aver buttato via il vostro tempo, ma di aver invece realizzato uno o più obiettivi che vi stavano a cuore e che, per un motivo o per l’altro, non riuscivate mai a realizzare.

3-Cercate aiuto
Se, nonostante i consigli sopra riportati, vi sentiti oltremodo tristi, spossati, privi di energia e senza motivazione, non esitate a cercare un aiuto esterno.
Ce la fate da soli, ne sono sicuro, ma a volte è possibile che abbiate bisogno di una spinta esterna, di qualcuno che faccia il tifo per voi, che vi sostenga e vi segua passo dopo passo nel vostro percorso.
Qualcuno su cui contare, con una certa esperienza e che magari vi dia qualcosa di pratico da fare, qualche task che vi aiuti in modo concreto per la risoluzione del vostro problema.
Ad esempio, nel mio programma di coaching mensile, vi porterò, nel giro di un mese, a creare una nuova immagine di voi stessi, a creare nuove e sane abitudini e ad uscire dalla spirale negativa che vi avvolge.
In poche settimane sarete in grado di rivedere quello che sta succedendo in modo nuovo, efficace e più produttivo. Un cambio di prospettiva che vi farà ripartire con nuovo slancio ed energia.
Scrivetemi -senza impegno- per maggiori info: fate il primo passo concreto, fatelo adesso. Non ve ne pentirete.

Alcuni consigli di lettura per sopravvivere all’isolamento forzato

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